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Varie ed eventuali => Drive in => Topic started by: Valchisun on Giugno 13, 2019, 06:25:54 pm

Title: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 13, 2019, 06:25:54 pm
Direi proprio che se le possono tenere....

(http://i68.tinypic.com/dzz40k.jpg)

A me la lamiera da tetano non emoziona piu' di tanto...


 :omo: :arar:
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 13, 2019, 06:39:26 pm
Vi faccio un esempio pratico: Ktm Super Duke 1290 R 2017, l'ultima versione dopo la mia, un mio conoscente sulla moto nuova in due anni di utilizzo, ha avuto:

Stelo forcella Dx ossidato senza motivo

Rottura devio Dx e Sx

Rottura sensore del cambio elettronico Quick Shifter

Malfunzionamento bloccasterzo elettrico

Rottura vite supporto faro

Rottura pompa freno posteriore

Pompa frizione difettosa

Viteria varia, anche strutturale, tipo supporto pinze freni anteriori ed una sul telaio ossidate

Non avete l'impressione che ci stiano prendendo per il culo?
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Enzo on Giugno 13, 2019, 07:51:11 pm
No, io ho una Honda, anche se non è più costruita in Giappone non ha di questi problemi, comprate voi le moto crucche  :arar:
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 13, 2019, 07:53:01 pm
Ecco, immagina le Honda di adesso.... sm444
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Lamberto on Giugno 13, 2019, 08:22:59 pm
Oggi dove producono le moto è molto relativo, sono le indicazioni della casa madre che fanno la differenza!
E questo non solo per le moto ma per qualsiasi settore merceologico.
Ho avuto la CRF 250 Rally e la "L", moto economiche, però credimi non danno e non sono scarse come ad esempio una ALP 4, e il prezzo è il medesimo.
La mia CRF 250 Rally l'ho data ad un signore che da sempre gira con una GS che ha tutt'ora però ha trovato nella piccola Hondina una moto molto affidabile e l'anno scorso ha percorso oltre 10.000 km gran parte sterrati e non ha avuto mai un problema, nemmeno cose irrisorie.
Se una Super Duke con quello che costa da di quei problemi è la conferma che KTM è scesa tantissimo di livello, saranno moto emozionali ed europee (di progetto) ma poco affidabili.
Posso dire che nel settore del software, che conosco discretamente, oggi rivolgersi a paesi come India e Romania è acquisire mano d'opera sicuramente a prezzo interessante, ma la qualità degli operatori è d'eccellenza.
Noi abbiamo la pancia piena, soprattutto le nuove generazioni e tra qualche anno ne vedremo i risultati.
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: BMW-Gs on Giugno 13, 2019, 09:32:14 pm
...
Noi abbiamo la pancia piena, soprattutto le nuove generazioni e tra qualche anno ne vedremo i risultati.
Questo è davvero molto preoccupante, le nuove generazioni non hanno più fame di realizzarsi...e la colpa in qualunque modo è nostra...del nostro progresso
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 13, 2019, 09:38:54 pm
Ktm, fino a pochi anni fa' era sinonimo di qualita' ed affidabilita', sia sulle enduro-gara che sulle stradali, non ho mai avuto un problema, purtroppo le cose sono cambiate, ma il problema e' comune anche alle altre case, ho un conoscente che ha appena ritirato il nuovo Bmw Gs 1250 R, dice che, tolto il display Tft tutto colorato ed il variatore di fase, il livello qualitativo rispetto alla versione precedente che aveva prima, e' sceso moltissimo, nonostante che abbia pagato la moto piu' di 23.000 Euro, lui sostiene che qualita' di plastiche e componentistica non e' certo adeguata al prezzo.... Diciamo che la globalizzazione ha livellato tutto verso il basso, tranne i prezzi di listino che non sono piu' adeguati a quello che ti danno in cambio, di sicuro non riesco piu' a vedere la qualita' da nessuna parte e, tantomeno, mi viene voglia di acquistare quei cosi a due ruote che spacciano ancora per moto...
Dopo che ci siamo svenduti le eccellenze italiane, il futuro sara' che Paesi emergenti ci cagheranno sempre di piu' in testa, e' la legge della sopravvivenza... :tris:
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: kermit on Giugno 14, 2019, 12:02:26 am
Ho sott'occhio tutti i giorni una 790 nuova di zecca...
A parte il concessionario furbo che ti monta e ti da la moto in due giorni,a scapito del fissaggio e controllo generale, infatti aveva un gioco sul canotto di sterzo, ma a me sembra veramente una plasticona..
Poi se l'obiettivo è abbassare il costo della carrozzeria, del tipo "facci quel che vuoi, tanto se cadi con 100€ ti rifai la fiancata" non lo so... Però mi sembra pure peggio della moto essenziale che era il mio 690...
Non so sembra più design che qualità...
È anche un momento difficile, secondo me, il motociclista non esiste più... O meglio quello che sogna una cavalcatura fin da piccolo, osservando i dettagli, la moto è più status symbol...
E mi dispiace che l'occidente stia perdendo tutti questi colpi in favore del sol Levante... Magari, tra tot anni, la totale globalizzazione inciterà le generazioni a distinguersi per qualità alzando il livello... Se ci saranno ancora risorse!
Se qualcuno prendesse le vecchie glorie e le rimettesse a modo...
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: gianga on Giugno 14, 2019, 12:46:38 am
A mia memoria le giapponesi sono sempre state migliori in tutto, un altro livello per qualità e realizzazione
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Enzo on Giugno 14, 2019, 05:56:04 am
Quanto è durata la qualità costruttiva della Ktm? Una decina di anni? Il tempo di farsi un nome e poi basta?
Cerchiamo di essere sinceri, le ultime sono state le 990 è la 690, il resto  sm403
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 14, 2019, 07:40:38 am
Se guardi i particolari delle moto delle case giapponesi c'e' veramente da mettersi a piangere, se si escludono le Superbike stradali da venti ed oltre mila euro e le maxi enduro stradali, tutto il resto e roba low cost, sali su una delle ultime Transalp e ti metti a piangere, piastre di sterzo, manubrio, viterie e plastiche a vista sono veramente pacchiane e non trasmettono cura di realizzazione, poi se inizi a vedere i forcelloni in acciaio e ti soffermi sui particolari, allora c'e' veramente da mettersi a piangere....Diciamo che anche le case europee hanno iniziato una massiccia "giapponesizzazione" dei loro prodotti, nessuna esclusa.
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: gianga on Giugno 14, 2019, 08:09:55 am
L'importante è non farsi distrarre dalle frocerie ricavate dal pieno ed anodizzate che fanno tanta "qualità" ma che hanno la sola vera funzione di specchietto per le allodole :arar:
Una lamiera da tetano ben fatta e' preferibile a tante altre cose messe lì per prendere per il c...
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Enzo on Giugno 14, 2019, 09:51:01 am
L'importante è non farsi distrarre dalle frocerie ricavate dal pieno ed anodizzate che fanno tanta "qualità" ma che hanno la sola vera funzione di specchietto per le allodole :arar:
Una lamiera da tetano ben fatta e' preferibile a tante altre cose messe lì per prendere per il c...
Sono d'accordo
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 14, 2019, 11:04:57 am
Diciamo che eravamo abituati bene dalle case produttrici europee che costruivano moto con passione ed orgoglio, sono di esempio le innumerevoli case costruttrici di moto da  fuoristrada italiane degli anni settanta, dopodiche' si assistito all'arrivo delle grandi multinazionali giapponesi che hanno decretato la fine delle case semi-artigianali, lasciando spazio all'industrializzazione di un prodotto di.larga serie, facendo diventare una motocicletta una specie di elettrodomestico massificato e privo di ogni appeal e fascino. Diciamo che abbiamo avuto la fortuna di vivere nel periodo della.motorizzazione a due tempi, gli anni d'oro del fuoristrada, mentre adesso la crisi economica mondiale e la globalizzazione, ci hanno trascinato in un vero e proprio  nuovo Medio Evo....L'unico vantaggio e' che non ti fanno piu' spendere soldi.... :arar:
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: ilario on Giugno 14, 2019, 11:22:50 am
Scrivo quello che ho detto di persona agli amici del raduno di sabato scorso.
Ktm era tra i numeri uno del cross e regolarita' ed era completamente assente nel settore delle medie e grosse cilindrate.
Battage pubblicitario e vittorie nelle piu' importanti gare di lungo corso con Meoni ed il gioco e' fatto.
Produzione delle gamme 600/1000 in Austria con il massimo della tecnologia ed affidabilita' e contenimento massimo dei prezzi
di vendita--una volta fidelizzato il mercato si fanno costruire in Asia le moto e si adegua il prezzo--il prezzo sale e la qualita' scende.
Mi sono comprato il 990 adv attendendo che fosse "sgrezzato" nelle precedenti versioni e la trovo una moto eccezzionale,un poco
"rustica"meno dolce ed automobile di altre ma una moto "verace"affidabile ed indistruttibile--non ho avuto mai-ripeto mai il minimo
impiccio(nemmeno una lampadina bruciata).L'unica vera Ktm Austriaca.
Non ho cambiato nulla--scarichi-mappature-gas veloci-gommature strane,attuatori, li ho lasciati alle "seghe mentali degli amici".
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: il pratese on Giugno 14, 2019, 11:30:45 am
Sulla bellezza delle moto di un tempo rispetto alle attuali non discuto ma sulla qualità lasciamo stare vogliamo parlare delle moto inglesi o delle moto italiane di un tempo mahhhhhhh furono spazzati via dalle giap chissà se in futuro grazie anche all'elettrico i giap soccombano di fronte ai cinesi 
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: BMW-Gs on Giugno 14, 2019, 11:38:49 am
ho da quasi 2 mesi l'Africa Twin, e mi sembra ben assemblata e rifinita, magari è presto per dare giudizi...però non vedo grandi lacune rispetto al passato

Ha delle pecche, come tutte le moto, e delle scelte di impostazione che non avrei mai fatto, ma questo capita con tutti i modelli e i costruttori di moto

A mio avviso il fatto più grave è che chi costruisce moto è troppo "sordo" alle esigenze di chi compra e usa il loro prodotto

Credo che affidarsi al solo propio staff di progettazione e collaudatori sia limitativo, noi utenti sappiamo spesso dettagli che chi realizza nenache nota...mi auguro che in futuro qualcosa cambi.
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Enzo on Giugno 14, 2019, 11:59:07 am
Se non fossero arrivati i Giapponesi e moto sarebbero sei "catorci", la concorrenza fa bene, spinge i costruttori a non dormire e migliorare il prodotto.
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 14, 2019, 12:04:22 pm
Sulla nuova Africa Twin Honda ha dovuto mettere in campo il livello qualitativo di un tempo, non poteva di certo giocarsi la reputazione su un modello atteso da anni da tutti gli appassionati del marchio, prima esisteva soltanto la Varadero che aveva il fascino e le prestazioni di una petroliera... :arar: Honda e' stata una innovatrice nel campo della trasmissione a doppia frizione e del cambio automatico, anche se le vendite di quella versione non le hanno dato ragione, mi sembra, comunque  che i giapponesi, nel segmento delle maxi enduro stradali siano stati un po' vacanti, la Supertenere e' un ciofecone pesantissimo e scarsamente emozionante da guidare, e' proprio dopo la prova della Supertenere che avevamo fatto a Montezemolo anni fa', che ho una sorta di allergia a quei bicilindrici paralleli frontemarcia, sicuramente la nuova At deve avere piu' brio, visto che e' un successo di vendite....Ktm invece ha scelto la strada di diventare il piu' grande produttore di motociclette d'Europa, e' notizia di questi giorni che ha superato l'Harley Davidson come numero di moto prodotte, ma al prezzo di un abbassamento generale della qualita' costruttiva, soltanto i prezzi di listino non sono abbassati.....C'e' anche da dire che la clientela di adesso sembra che scelga piu' la griffe che la sostanza, basti vedere quante Bmw Gs e Ducati Multistrada si vedono in giro, e le case fanno bene a seguire l'aria che tira...
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Enzo on Giugno 14, 2019, 12:20:15 pm
Ktm fa solo delle ciofeche orribili esteticamente, punto. Saluti  :arar:
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 14, 2019, 01:05:43 pm
Rispondo come si fa' ai venditori porta a porta: " Mi spiace, ma non compro niente".... :arar:
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Enzo on Giugno 14, 2019, 01:09:30 pm
Rispondo come si fa' ai venditori porta a porta: " Mi spiace, ma non compro niente".... :arar:
Insisto, caro Signore. Vedrà che non se ne pentirà.  :sig:
Comunque di moto che mi facciano "girare" la testa ormai c'è ne sono sempre meno. E questo mi rattrista molto.
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 14, 2019, 01:36:58 pm
Avete cercato di farmi acquistare moto da tetano, moto da trascinamento goffe e cinesi, piu' che moto, insulsi ed anonimi mezzo di trasporto, ma io non  ci sto'..... :sig:
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: vin-lap on Giugno 14, 2019, 02:59:20 pm
Oggi dove producono le moto è molto relativo, sono le indicazioni della casa madre che fanno la differenza!
E questo non solo per le moto ma per qualsiasi settore merceologico.
Ho avuto la CRF 250 Rally e la "L", moto economiche, però credimi non danno e non sono scarse come ad esempio una ALP 4, e il prezzo è il medesimo.
La mia CRF 250 Rally l'ho data ad un signore che da sempre gira con una GS che ha tutt'ora però ha trovato nella piccola Hondina una moto molto affidabile e l'anno scorso ha percorso oltre 10.000 km gran parte sterrati e non ha avuto mai un problema, nemmeno cose irrisorie.
Se una Super Duke con quello che costa da di quei problemi è la conferma che KTM è scesa tantissimo di livello, saranno moto emozionali ed europee (di progetto) ma poco affidabili.
Posso dire che nel settore del software, che conosco discretamente, oggi rivolgersi a paesi come India e Romania è acquisire mano d'opera sicuramente a prezzo interessante, ma la qualità degli operatori è d'eccellenza.
Noi abbiamo la pancia piena, soprattutto le nuove generazioni e tra qualche anno ne vedremo i risultati.
veramente le nuove generazioni, se vogliono realizzarsi, vanno all'estero.....
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: vin-lap on Giugno 14, 2019, 03:09:06 pm
Avete cercato di farmi acquistare moto da tetano, moto da trascinamento goffe e cinesi, piu' che moto, insulsi ed anonimi mezzo di trasporto, ma io non  ci sto'..... :sig:
sei ancora libero di stare a casa a guardare la Rai oppure comprarti una moto d'epoca (ti emozionano anche senza elettronica e con meno di 100 CV)......
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: old-cat on Giugno 14, 2019, 06:17:15 pm
A mio avviso la qualità costruttiva di una moto è data dalle direttive della casa costruttrice. Ormai quasi tutti i componenti sono realizzati in oriente sia quelli economici di scarsa qualità che quelli di qualità ma più costosi.
Dipende cosa si sceglie di montare.

Un mio conoscente ha una (gran bella) ditta di minuterie metalliche, tra i suoi clienti c'è Mercedes. Ebbene lui spedisce alla Mercedes in Cina rondelle che i cinesi non sono in grado di realizzare. 
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 14, 2019, 06:33:57 pm
Anche la minuteria metallica indana non puo' essere all'altezza di quella occidentale, le fonderie indiane producono acciai ad alto tenore di zolfo ed altre impurita', basta dire che il gruppo siderurgico piu' grande dell'India,  l'azienda Arcelor-Mittal si e' acquisita l''italiana Ilva, per fare un esempio pratico, le Ktm Duke che arrivano dall'India vengono pesantemente "ricondizionate" al loro arrivo in Austria, e tutto quello che arriva dal Sud est Asiatico, appena diventa di qualita' diventa non piu' esportabile, in quanto i costi di produzione e di manodopera specializzata aumentanto a dismisura, la qualita' cessa di diventare conveniente da esportare e le aziende occidentali lo sanno perfettamente...
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 14, 2019, 09:06:47 pm
Se parliamo di moto "emozionali", la prima a venirmi in mente e' questa, la Ktm 990 Smt:

(http://2.bp.blogspot.com/-at5CilS9EJU/U2DzgWqz0ZI/AAAAAAAAIJ8/mTsiRG5mGWE/s1600/di-2014_ktm_990_smt-upcoming-Model-Bikes.jpg)

Ce l'ho avuta in prestito per due giorni, era veramente una bomba innescata, iperreattiva, con un'esuberanza ai bassi regimi impressionante, era facilissimo mettersela per cappello soltanto con un colpo di gas, leggerissima, ipermaneggevole e dotata del vecchio motore Lc8 990, "solo" un centinaio di cavalli, ma disposti alla perfezione,  soltanto Ktm poteva creare una sala giochi del genere, ed era pure ben fatta ed affidabile....
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Enzo on Giugno 15, 2019, 05:45:02 am
Eh già, per fortuna che c'è la Ktm.  :arar:
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Bikerider on Giugno 15, 2019, 08:22:13 am
Diciamo che eravamo abituati bene dalle case produttrici europee che costruivano moto con passione ed orgoglio, sono di esempio le innumerevoli case costruttrici di moto da  fuoristrada italiane degli anni settanta, dopodiche' si assistito all'arrivo delle grandi multinazionali giapponesi che hanno decretato la fine delle case semi-artigianali, lasciando spazio all'industrializzazione di un prodotto di.larga serie, facendo diventare una motocicletta una specie di elettrodomestico massificato e privo di ogni appeal e fascino. :arar:

Quel periodo l'ho vissuto in pieno e per questo non riesco a condividere la tua "romantica" visione.

Le "case" erano poco più che assemblatori e non si può dire fossero molto originali, rifornendosi più o meno (con qualche rimarchevole eccezione) tutti dagli stessi produttori, sia per la componentistica, che per i motori, che quasi tutti montavano uguali nel medesimo periodo, prima Sachs 6 marce, poi Hiro e qualche Rotax.

L'appeal e fascino andavano di pari passo con la scarsa affidabilità e l'assemblaggio approssimativo. Le giapponesi erano affidabili e ben fatte, guardare una moto da cross (nella allora regolarità le Jap erano mosche bianche) italiana e una Jap di allora era come guardare 10 anni fa una moto da trial spagnola e una Honda (Montesa).

Ho per un breve periodo in tempi recenti posseduto una SWM 347 GS Rotax, per cui già una delle ultime del marchio e l'esperienza mi ha ricordato come fossero le moto di allora. Metterci le mani per regolazioni e manutenzione mi ha depresso per quanto fosse mal ingegnerizzata e accrocchiata in molte parti

Le scarse dimensioni, inadatte a reggere un mercato cambiato dall'arrivo dei giapponesi, la spesso scarsa capacità gestionale e i motivi di cui sopra hanno segnatamente portato alla scomparsa dei marchi di allora.
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 15, 2019, 11:00:27 am
Siamo sempre li', come accadde negli anni settanta con l'arrivo dei costruttori di moto giapponesi, si decreto' la fine di tanti piccoli imprenditori italiani, la stessa cosa che sta' accadendo oggi con l'arrivo del ciarpame cinese a basso costo, la fine dell'economia italiana ed europea, ma in entrambi i casi, non ci vedo dei grandi vantaggi.... E la soluzione giusta non mi sembra nemmeno quella di continuare a fare ingrassare gli imprenditori europei che tolgono il lavoro e l'occupazione nelle loro sedi in occidente per andare a produrre schifezze sbolognate per buone in zone del mondo dove la schiavitu' e' diventata sinonimo di manodopera...
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Enzo on Giugno 15, 2019, 12:25:48 pm
Ma stiamo parlando di moto oppure di come gira l'economia in generale? Io non ho vissuto il periodo di transizione tra case del vecchio continente e quelle giapponesi, da quando sono stato in età da due ruote sono esistite solo le Jap con le altre come comprimari, comunque loro hanno portato innovazione è qualità, non subito ovviamente. I Cinesi non so se ci riusciranno...
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Bikerider on Giugno 15, 2019, 03:12:08 pm
Viste le affermazioni del Valchi e la domanda di Enzo, gli imprenditori non trovano un ambiente favorevole in Italia.

Intendiamoci, non sono certo le prime o uniche vittime del "sistema Italia" ma sono sicuro che se trovassero una situazione politica, sociale e anche giuridica non così devastata, sarebbero in molti a rimanere.
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: ilario on Giugno 15, 2019, 03:17:25 pm
Enzo noi non abbiamo vissuto un periodo di transizione ma alla nascita crescita e scomparsa della moto occidentale.
I primi sono stati gli Inglesi che sono stati i re incontrastati della moto di grossa cilindrata europea e che non sono riusciti a rinnovarsi
in tempo come i Tedeschi con la Bmw che costruiva delle ottime moto da guerra e che finita la guerra non avevano piu' motivo di
esistere tanto da essere stati ad un passo dalla chiusura e dall'essere acquisiti dal gruppo Castiglioni.
I marchi Italiani riuscirono a reggere meglio con Guzzi-Ducati -Morini-Benelli-Mv fino ad essere ad un pelo dallo scomparire, solo la comparsa dei Castiglioni che con un mix tra genio e pazzia riuscirono a fare ridecollare marchi ormai morti e defunti.
Dobbiamo a loro(con tutte le controidicazioni del caso ed i problemi economici lasciati alle spalle)la rinascita e l'esistenza di marchi
storici che sarebbero definitivamente scomparsi e/o finiti nei musei.
I giapponesi costruivano ottimi motori ma furono costretti a "comperare" tecnici Italiani che insegnassero loro a realizzare telai e
componentistica che permettesse alle loro moto di rimanere in strada.
Mitiche le sfide Giappone-Italia con la Serravalle a fare da arbitro imparziale--si partiva da Varese dopo cena e si andava a bere il caffe'
a Genova--fino agli appennini non c'era storia perché le Giappi ci sovrastavano in cavalleria e sul dritto vanno tutti forte--poi con le
nostre Guzzi e Ducati li si prendeva e riuscivamo ad aver bevuto il caffe quando loro arrivavano a Genova.
Poi impararono a fare i telai e freni e per le moto Europee non ci fu piu' storia perche'il loro livello di cura e finiture non lasciava
scampo alle nostre che arrugginivano al solo guardarle.
Quanto ai "Cinesi"meglio identificarli come Asiatici perché ci sono una infinita' di stati che producono moto si sta assistendo alla copia
dei Giapponesi degli anni 60--partenza in sordina con moto mediopiccole e poi invaderanno il mercato con tutto di piu' a prezzi stracciati e buona qualita'.
Quanto all'Europa si dovra' accontentare(se ci riuscira') di moto di alto livello e qualita' prodotte in numeri molto bassi.
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: Valchisun on Giugno 15, 2019, 08:05:11 pm
Francamente pensare che possa arrivare qualcosa di valido dalla Cina o dal Sud Est asiatico in generale, di qualunque settore merceologico si tratti, la vedo molto, molto dura, non appena si tratta di qualunque cosa ad alto contenuto tecnologico, la loro produzione cessa di diventare economicamente competitiva, loro possono, al massimo, puntare al mediocre, e' quello che mi sento dire in continuazione da coloro che hanno rapporti commerciali con quelle realta'.
Title: Re: Difficile emozionarsi ancora per queste...
Post by: teo91 on Giugno 15, 2019, 08:15:16 pm
Valchi ti sto scrivendo da un cellulare xiaomi pagato un quinto di un prodotto premium e verosimilmente la metà di un pari livello di "marca"... Sul lungo termine sarà proprio questa mentalità a fregarci, diamo per scontato che non saranno mai capaci di realizzare prodotti di alto livello... Sono fermamente convinto del contrario, guarda com'erano i giapponesi e dove sono ora.